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BASTA!!!!! BASTA ALLA MUNNEZZA DI NAPOLI!!!!!

Mercoledì 20 Ottobre 2010 18:04 | PostAuthorIconScritto da Esperienza e Rinnovamento | PDF | Stampa | E-mail
Torrecuso Varie
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Ma Berlusconi e Caldoro non avevano risolto l'emergenza rifiuti? Ora in nome dell'emergenza stessa e di una situazione definita di crisi si ordina lo sversamento di rifiuti tossici nelle province di Benevento, Caserta e Avellino   sovradeterminando le scelte delle amministrazioni locali la cui azione risulta essere stata sterile..
La Regione Campania, dinanzi alle prevedibili difficoltà relative alla gestione del ciclo dei rifiuti,  chiede al Sannio di pagare un ulteriore prezzo per le responsabilità  altrui. Il Governo nazionale, fino a qualche mese fa,  sbandierava la risoluzione del problema rifiuti in Campania,  in realtà non aveva adottato nessuna misura strutturale per definire,  il ciclo completo dei rifiuti, limitandosi ad interventi di lifting incapaci di affrontare e risolvere i nodi centrali della questione. Un gioco di prestigio mal riuscito ed oggi, con le discariche in via di esaurimento, riemerge nuovamente il problema, (come da noi più volte preannunciato). L’ordinanza del presidente Caldoro è sbagliata sia nei contenuti perché non si può scaricare sul territorio regionale una crisi generata esclusivamente dall’area napoletana, sia nel metodo perché si compie una scelta tanto importante senza alcuna concertazione con i comuni interessati e soprattutto con le Province. Un atto di imperio che provocherà più problemi di quanti ne potrà risolvere. C’è da rimanere davvero sconcertati dinanzi a tale superficialità”. A leggere le dichiarazioni dell'assessore regionale all'Ambiente della Campania, Giovanni Romano, viene da pensare che governare la regione Campania è talmente complicato da far perdere lucidita' anche a chi ce l'ha. Basti pensare a cosa l'assessore ha affermato sull'assenza di discariche a Salerno, a proposito di provincializzazione dei rifiuti e autonomia provinciale. Giudichiamo come strano e molto sospetto, infine, il fatto che, essendo salernitano l’assessore regionale all’ambiente, non sia stata individuata nessuna discarica in quella Provincia, caricando invece il peso della fascia costiera sull’area più debole.Identica valutazione per il governatore Caldoro. Con l'ordinanza del 19 ottobre, al di la' del merito, che pone a carico delle tre province piu' deboli i problemi irrisolti delle due provincie piu' grandi, esclude preventivamente il dialogo istituzionale e soprattutto un patto di sviluppo con le province a cui si chiede un ulteriore impegno di solidarieta'. Caldoro sembra preferire il dirigismo, che difficilmente produce consensi. Anche perche', e' il caso del Sannio, la regione chiede un ulteriore utilizzo della discarica di Sant'Arcangelo, che e' in condizioni di assoluta precarieta' con problemi di staticita' preoccupanti, per fronteggiare le quali stanno già per partire anche imponenti lavori di  messa in sicurezza, cosa di cui la Regione dovrebbe essere al corrente. E, come se non bastasse, autorizza l'allocazione di una centrale con ulteriore insostenibile, danno per il territorio. Da questo punto di vista le politiche di Caldoro e Romano, almeno nel Sannio, fanno già rimpiangere Bassolino.Il Presidente della Provincia ha inviato una email all’Ill.mo Presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale della Campania On.le Colasanto “Gentile Presidente, avendo appreso che Ella ha convocato la Commissione Ambiente del Consiglio regionale della Campania per martedì 26 ottobre per discutere sui conferimenti straordinari di rifiuti in Sant’Arcangelo Trimonte, desidero assicurarle di aver particolarmente apprezzato il gesto. Nel ringraziarla di tanto, mi permetta tuttavia farLe rispettosamente osservare che la data da Lei indicata appare troppo in là nel tempo, rispetto alle preoccupazioni vivissime e motivate che si sono innescate in noi nell’apprendere la notizia dei conferimenti straordinari di rifiuti in una discarica assolutamente insicura.” Sembrerebbe, peraltro, che per la data da Lei indicata i conferimenti dovrebbero essere già stati ultimati: pertanto, La pregherei di voler esaminare la possibilità di anticipare la predetta riunione al più tardi a giovedì prossimo, 21 ottobre. La risposta del On.le Colasanto: “Egregio Presidente, innanzitutto la ringrazio per il messaggio inviatomi. La informo che la comunicazione della decisione del Presidente Caldoro di far conferire temporaneamente i rifiuti di Napoli a Sant’Arcangelo, S. Tammaro e Savignano Irpino, è giunta stamani in Commissione mentre eravamo riuniti in audizione. Seduta stante, sentiti i numerosi membri della Commissione presenti, ho immediatamente chiesto agli Uffici di convocare per martedì, giorno previsto per lo svolgimento della Commissione Ambiente, una seduta dell’Organismo completamente dedicata all’emergenza rifiuti, annullando l’ordine del giorno precedentemente concordato e firmato. In ogni caso, assicurandoLe che il sottoscritto e la Commissione faranno di tutto per evitare che le zone interne continuino ad essere la pattumiera della Campania, Le comunico che l’Organismo che presiedo non ha alcun potere decisionale ed immediato sulle scelte in merito all’emergenza rifiuti ma, cosa che sicuramente faremo, può esprimere proposte ed indicazioni alla Giunta Regionale”

Ha ragione Lucio Lonardo, presidente dell'Asia che dice:
Colasanto agitando il ditino ammonisce Caldoro, invece di espellerlo, sul fatto che è l'ultima volta che può rubare la marmellata, per giunta scaduta, e portarla nella Provincia di Benevento ancora una volta asservita alla noblesse napoletana. E poi tutta quella dietrologia per spiegare che anche quello che sta accadendo oggi è un dazio di ieri, cioè della passata amministrazione: ma ricordo male o sono stati loro che hanno imperniato e vinto una campagna elettorale proprio sull'aver risolto definitivamente l'emergenza rifiuti a Napoli?


”E allora, caro Colasanto, meglio fronteggiare quei 4 gatti di S. Arcangelo Trimonte, gente per bene, sana, lavoratrice, che  esprimerà in maniera civile il proprio dissenso con una delibera, un comunicato e che magari si commuoverà quando qualcuno della maggioranza di governo regionale andrà lì per partecipare al consuolo: a questi Signori che lì, sicuramente si recaranno, nell'unico fulgido esempio italiano di discarica con annesso Paese essendo più estesa, voglio solo ricordare di evitare i coram populo perchè la sede istituzionale per contraddire i diktat è il Consiglio Regionale, si proprio dove essi da mesi, ormai, siedono alla destra del padre, ma viene il dubbio che essi, abbiano abbassato la guardia, continuinando a ritenere che è alla sinistra che li fottono”.

“ Chiediamo espressamente agli esponenti del PDL che sostengono il Governo centrale e quello regionale,che, nei mesi e negli anni scorsi, avevano dichiarato la loro ferma opposizione a trasformare il Sannio nella pattumiera di Napoli, ad assumere ora e subito, proprio nel giorno in cui il Governo Caldoro regala al Sannio anche un altro ‘cadeau’, e cioè l’insediamento della centrale a turbogas Luminosa srl, di assumere una posizione coerente con i loro proclami passati sulla cui buona fede peraltro non dubitiamo"..



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